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Metaverso e piccole imprese

metaverso e piccole imprese

Metaverso e piccole imprese

Perché abbiamo pensato ad una brevissima guida su metaverso e piccole imprese?

Da quando Facebook ha cambiato il suo nome in Meta, metaverso è diventata una buzz word. Le esagerazioni intorno ad esso crescono ogni giorno, e fare selezione delle informazioni non è facile. Ancora meno se, come succede, molti addetti non solo non prendono le distanze da certo hype, ma contribuiscono alla sua diffusione.

Non solo big fish

Il metaverso – singolare – non è ancora qui. Lo diciamo ad ogni occasione possibile.

Le aziende coinvolte nella sua costruzione a volte nascono direttamente al suo interno, come The Sandbox o Decentraland. Ma la scena è occupata anche e soprattutto da grandi nomi che stanno investendo miliardi per l’intera infrastruttura.

La già citata Meta punta all’adozione di massa dei propri visori VR. Al momento si stima che le vendite di Quest 2 abbiano raggiunto i 15 milioni di unità, anche se ci sono molte controversie su questo. Inoltre è recentemente uscito il nuovo visore da prosumer, il Quest Pro, appunto.

Anche Microsoft e Snap, la società dietro Snapchat, stanno cercando di affermarsi “in the space”, come noi nerd chiamiamo il web3. Microsoft con una partnership con Meta per costruire il metaverso professionale, per così dire, mentre  Snap più in generale con i filtri AR.

Microsoft ha anche fatto un’offerta da 68 miliardi di dollari per Active Blizzard. Questo tentativo di acquisizione è una prova evidente del fatto che l’azienda tiene un occhio sulla modellazione e l’animazione 3D, due elementi essenziali dell’infrastruttura del metaverso.

A parte le big di cui sopra – i “costruttori” – alcune grandi imprese stanno entrando nel metaverso non per costruire, ma per fornire offerte più innovative ai loro clienti, in una sorta di perenne lotta per rimanere rilevanti. Nikeland su Roblox e le collezioni NFT di Gucci e Coca-Cola sono alcuni grandi esempi.

Sì, ma io non sono Meta

Ci arriviamo subito. In effetti, tutte le aziende menzionate fin qui però sono colossi. Possono permettersi di sperimentare e di perdere denaro per anni mentre lo fanno.

Come Mark Zuckerberg va dicendo fin dall’inizio, ci vorranno anni prima che il business della realtà virtuale diventi redditizio. E la VR è stata a lungo vista come un pozzo senza fondo, che ha allontanato molti investitori.

L’azienda medio piccola non può invece permettersi un coinvolgimento finanziario simile. Questo non significa però che non avrà, o non ha già, voce in capitolo su come il metaverso si sta sviluppando.

Per i business medio piccoli ci sono considerazioni diverse da fare, sia in termini di risorse economiche, sia per quanto riguarda i tempi di realizzazione dei progetti. E grande rilevanza ha e avrà anche il tipo di uso che la piccola e media impresa potrà fare delle tecnologie del metaverso.

Le domande che trovi di seguito sono concepite per aiutarti a stabilire se e in che modo ha senso per te una presenza nel metaverso ora e nel prossimo futuro.

Ho bisogno di una presenza nel metaverso?

Ne abbiamo parlato in “Mi serve una presenza nel Metaverso?.

Il semplice fatto che la tecnologia esista non è una ragione sufficiente per implementarla nella tua attività. È importante valutare se il tuo settore è adatto a questo sforzo che, come vedremo, può essere notevole dal punto di vista finanziario.

Se il tuo prodotto o servizio può essere migliorato dal metaverso, allora dovresti prenderlo in considerazione.

Se è probabile che i tuoi clienti o potenziali clienti ne traggano qualche beneficio, dovresti senza dubbio esplorare la possibilità di una strategia che coinvolga il web3 in qualche modo.

Se invece il tuo target o i tuoi clienti non hanno alcun vantaggio reale, potrebbe essere meglio non sprecare i tuoi soldi in qualcosa solo perché ne parlano tutti o perché è innovativa. O, peggio, perché pensi di non poter lasciare l’iniziativa esclusivamente nelle mani di grandi aziende.

In secondo luogo, considera il tuo pubblico di destinazione. Ad esempio, il metaverso finora è dominato in modo schiacciante dai giovani. La connotazione demografica del tuo target potrebbe non rientrare quindi nelle fasce adatte, il che renderebbe superfluo, se non dannoso un tuo coinvolgimento in questo mondo. Per ora.

Ho le risorse?

Le tecnologie coinvolte nel metaverso possono essere costose. Ad esempio, i modelli 3D e le animazioni VR / AR richiedono personale altamente qualificato e necessitano di molto tempo per essere prodotte. Ciò significa costi elevati.

C’è un numero crescente di strumenti no- o low-code, ottimizzati quindi per persone che non hanno competenze di sviluppatori, e che rendono la creazione di contenuti più accessibile. Tuttavia, allo stato attuale i prodotti white label o generici sono estremamente rari, sia in VR che in AR. E quando esistono, sono un po’ troppo poco specifici per essere presi in considerazione per un’adozione di massa.

Ad esempio, Horizon Workrooms di Meta, è uno spazio virtuale, pubblicizzato con molte promesse, ma le cui reali possibilità non sono ancora davvero chiare.

Tutto quanto sopra ha delle implicazioni importanti per le piccole imprese. La soluzione più praticabile per la maggior parte di esse, infatti, è un’app o un’esperienza su misura. In questo caso, trattandosi per forza di app o esperienze uniche, i costi non possono essere tanto contenuti, perché non spalmabili su più clienti. Il discorso è un po’ diverso per i virtual tour o i video 360 che invece hanno dei costi preventivabili con maggiore facilità.

Se pensi di non avere i soldi, però, considera il crowdfunding. Oltre ad essere un modo tipicamente decentralizzato di finanziarsi, Oculus ha iniziato così. Perché non potresti farlo anche tu?

Quale tecnologia usare?

Ora devi scegliere la tecnologia migliore per il tuo scopo. Altrove abbiamo parlato delle diverse anime del metaverso, così diverse che sono di fatto una delle ragioni per cui non ci accordiamo su cosa esso sia. Le puoi trovare in questo articolo. Ma per comodità riassumiamo qui: realtà virtuale (propriamente detta e virtual tour), realtà aumentata, e NFT.

Ognuna di esse può essere adatta o meno al tuo obiettivo, e questa è una valutazione assolutamente importante da fare.

VR e AR

Usa AR / VR per istruzione, formazione, marketing o effetto wow. In generale, le due tecnologie consentono una grande interattività (entrambe) e immersione (VR).

Ciò significa che sono eccellenti per creare il senso di presenza nell’utente. Se il tuo potenziale cliente si muove dentro l’esperienza o può interagire con i tuoi contenuti multimediali, la percezione di essere parte integrante del contenuto è inevitabile.

E questo senso di presenza convoglierà il tuo messaggio in modo molto più efficace, qualunque obiettivo tu abbia, sia formativo, commerciale o altro.

Nel nostro blog trovi altri articoli con alcune idee su come usare le due tecnologie in vari settori. Ti proponiamo questo, il più recente, che riassume abbastanza bene le possibilità attuali.

Per farti un esempio concreto, però, per una volta, ti segnaliamo un nostro lavoro. Con Quadriennale d’Arte Roma abbiamo creato un tour virtuale delle loro mostre durante la pandemia. Il tour virtuale ha alcune semplici interazioni ed è stato utilizzato anche come strumento di marketing.

NFT

Cambiamo tecnologia. Gli NFT sono un ottimo modo per creare senso di comunità e appartenenza. Si possono usare inoltre come distintivo di fidelizzazione, che dà accesso a contenuti, servizi o prodotti esclusivi. In altre parole possono funzionare come una sorta di carta VIP digitale o oggetto da collezione. Allo stesso tempo, possono essere un’ottima fonte di finanziamento.

Ci sentiamo di sconsigliarti però di puntare il futuro della tua azienda sugli NFT che conierai (o minterai, per usare il termine tecnico). Il loro mercato è molto volatile e principalmente speculativo ora. Quindi fai attenzione, se scegli questo percorso e ricorda che dovrebbero essere un veicolo per espandere il coinvolgimento degli utenti, prima di tutto.

Quindi, che fare ora?

Mentre i grandi attori stanno creando e modellando lo spazio con importanti investimenti in tecnologia e infrastrutture, molte piccole aziende stanno progettando con esperienze o servizi innovativi il cui contributo alla crescita del metaverso non può essere sottovalutato. Le piccole e medie imprese sono il perfetto punto di incontro tra creatori e utilizzatori. E questo è di fondamentale importanza per il futuro di questo spazio comune.

Sebbene l’infrastruttura sia ancora sottosviluppata, le intenzioni profferite dai grandi nomi e le previsioni basate sugli investimenti dicono che crescerà.

Le piccole imprese hanno la possibilità di ottenere il loro posto e di trarne i dovuti benefici. Alcune opportunità sono già qui. Spetta a voi, a noi, trovarle e usarle.

 

Hai un progetto che pensi potrebbe beneficiare di realtà virtuale o aumentata?

Oppure vuoi un virtual tour, un video 360 o ricostruzioni CGI della tua azienda, museo, spazio fisico di ogni genere?

Ci trovi alla nostra pagina dei contatti,  così facciamo quattro chiacchiere e vediamo se ti possiamo aiutare.

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AR you ready for VR?

 

 

Andrea Roberto

Augmenta Srl offre soluzioni digitali per diversi segmenti di business: PMI, grandi aziende, industria, startup e system integrators.



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