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Interazioni in realtà virtuale - AUGMENTA
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Interazioni in realtà virtuale

Interazioni in realtà virtuale 1

Interazioni in realtà virtuale

Abbiamo spesso accennato alle interazioni in realtà virtuale, ma non ci siamo mai dilungati eccessivamente nella descrizione.

Oggi ti presentiamo l’argomento in maniera più organica, cercando di spiegare quali tipi di interazioni sono possibili, in modo che tu possa farti un’idea più completa della possibilità.

Come premessa, dobbiamo mettere un paio di link a caso (no, non proprio, dai), per esigenze SEO. Qui e qui trovi due nostri articoli in cui accennavamo alle interazioni.

Partiamo da una definizione generica.

Cosa si intende per interazioni in realtà virtuale?

La parola è sufficientemente esplicativa. Le interazioni sono la possibiltà che l’utente ha di interagire con l’ambiente virtuale.

Le esperienze VR sono infatti essenzialmente di due tipi: virtual tour ed esperienza interattiva.

I virtual tour propriamente detti sono dei video 360, girati in luoghi reali con camere specifiche per questo tipo di video, o realizzati in CGI (grafica computerizzata). In questi video l’unica possibilità pro-attiva che ha l’utente è quella di poter girare la testa e vedere intorno a sé. Le esperienze interattive aggiungono a questa caratteristica salitente nelle app VR, anche la possibiltà di interazione con l’ambiente virtuale.

Precisiamo subito che per poter interagire con l’ambiente circostante in un’esperienza virtuale, è necessario che le interazioni vengano appositamente programmate. Non è in altre parole possibile girare un video 360, per esempio in una fabbrica, ed interagire liberamente con tutti gli oggetti che sono presenti nel campo visivo. Va effettuata una scelta a monte, al momento della definizione dello storyboard dell’esperienza, di quelle che sono le interazioni che vuoi inserire.

Le interazioni in realtà virtuale sono attivabili in tre modi:

  • sguardo
  • puntatore
  • comandi manuali.

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Sguardo

Nel primo caso il visore rileva lo sguardo dell’utente, e appena questo si posa su un punto attivabile, detto hot-spot, viene visualizzato un cursore temporizzato. Se lo sguardo rimane sul punto attivabile per un periodo di tempo sufficiente (solitamente 1,5″), si attiva l’interazione.

Puntatore

Il puntatore è possibile solo con i visori che abbiano un telecomando o i controller manuali. All’interno dell’esperienza, la direzione del telecomando o dei comandi manuali è visualizzata tramite un cursore o una riga (tipo puntatore laser). Si punta sulle porzioni di esperienza attivabili, si clicca il pulsante del comando e si attiva l’interazione.

Gli hot-spot attivati con puntatore o sguardo sono anche la soluzione, al momento, migliore per riprodurre gli spostamenti in VR. Punti con lo sguardo o col comando un determinato hot-spot e ti teletrasporti, diciamo, in quel punto.

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Comandi manuali

Infine i comandi manuali, ormai disposnibili per tutti i visori dalla fascia media in su, tracciano la posizione delle mani nell’esperienza e permettono di usarle in maniera del tutto simile alla realtà. Si possono afferrare oggetti, tenerli, girarli, premere pulsanti, lanciare etc.

Quali tipi di interazioni sono possibili? Possiamo dividerle in quattro macro aree:

  • infografiche
  • video 2D
  • interazioni con oggetti
  • scambio di materiale con altri utenti

Le quattro macro categorie di cui sopra possono essere coesistenti e sono sovrapponibili. Lo vediamo più avanti.

Infografiche

Le infografiche sono semplicemente delle tabelle o dei testi che appaiono a seguito dell’attivazione da parte dell’utente. Sono usate tipicamente in esperienze di marketing didascalico, in cui la committenza voglia speigare il funzionamento e/o le caratteristiche del proprio prodotto, senza dare troppa libertà di movimento ai potenziali clienti.

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Video 2D

Questi sono normali video che puoi inserire nella tua esperienza. Li vedrai con il tipico effetto cinema, cioè apparirà uno schermo nell’esperienza in cui scorrerà il video. Lo schermo può essere posizionato dove vuoi. Si possono usare e di fatto si usano spesso quando la committenza ha già a disposizione video di repertorio e ritiene di utilizzarli ancora. Non riteniamo questa una soluzione esteticamente ottimale. Detto fuori dai denti, non ci piace molto, ma funziona ed è anche relativamente facile da un punto di vista dell’implementazione tecnica. Tradotto: non costa molto.

Interazione con oggetti

Ormai i visori hanno tutti o quasi due comandi per le mani. Questi comandi tracciano il movimento delle mani e riproducono parzialmente i movimenti delle dita. Tramite questi controller è possibile fare praticamente tutto quello che faremmo con le mani nella realtà. Si possono prendere oggetti, tenerli in mano, lanciarli, premere pulsanti, aprire porte etc. Attenzione però che questo è fattibile sono su oggetti che siano appositamente stati individuati in fase di creatività e che siano stati programmanti per poter “subire” le azioni. Come detto sopra, non è possibile interagire con tutto l’ambiente indistintamente, specie nei video 360. In questi ultimi, se vorremo interagire con qualche oggetto, sarà necessario inserirli in CGI, creando quindi un video a tecnica  mista.

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Scambio di materiale con altri utenti

Questa opzione riassume di fatto tutte le precedenti. È possibile in ambienti virtuali condivisi, come virtual showrooms, classi virtuali, o aree conferenze virtuali, caricare file e scambiarli con gli altri utenti. I file possono essere di qualsiasi tipo, cioè PDF, video, e oggetti 3D. Inoltre è possibile l’interazione collettiva su questi file. Per esempio, se in una riunione con un potenziale cliente carichi il modello 3D del prodotto che desideri commercializzare, il cliente potrà girarlo, ingrandirlo, vederne tutte le caratteristiche fisiche. Potrà addirittura, con una programmazione apposita, usarlo per verificarne il funzionamento. Oppure, in una classe virtuale, ti sarà possibile scaricare un documento fornito dal docente, e ricaricarlo con le tue modifiche.

Gli ambienti per riunioni virtuali sono un mondo interessante, cresciuto moltissimo grazie alla pandemia. Lo affronteremo più nel dettaglio in un prossimo articolo.

Se avete domanda o meglio ancora un progetto in realtà virtuale di cui volete parlare, contattateci qui. Noi rispondiamo sempre!

 

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