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Giornalismo 360°, la nuova frontiera dello storytelling - AUGMENTA
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Giornalismo 360°, la nuova frontiera dello storytelling

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Giornalismo 360°, la nuova frontiera dello storytelling

Il 2016 è effettivamente il primo anno in cui la VR ha iniziato ad essere un fenomeno di massa, teoricamente accessibile a tutti: nasce il Giornalismo 360°

Come vi raccontiamo sempre, le applicazioni possibili di questo mezzo sono per ora potenzialmente infinite. I vantaggi dello storytelling in VR devono essere ben chiari anche a Time Inc, dato che sta per lanciare un’iniziativa intesa ad espandere il suo programma di giornalismo 360°.

La nuova piattaforma, Life VR, ospiterà, per così dire, progetti creati per tutti i media controllati dall’azienda, inclusi Sports Illustrated, People, e InStyle. Time programma comunque di diversificare i suoi contenuti in tutte le possibili declinazioni della realtà virtuale, includendo anche esperienze interattive.

Per ora saranno lanciate tre esperienze iniziali, con nuove in uscita a cadenza mensile. La prima, Defying the Nazis, è un adattamento VR di un documentario su Martha e Waitstill Sharp, che aiutarono centinaia di ebrei a scappare dalla Germania nazista. Nell’esperienza VR si viene trasportati nel viaggio attraverso l’Atlantico, con commento e immagini di archivio dal documentario originale. La seconda, Fast Ride (che nome originale!) è un’esperienza di guida sulla Mazda 787. La terza, Lumen (questo invece ci piace), è un’esperienza meditativa breve in un giardino psichedelico, in cui si possono controllare la crescita delle piante e il colore del cielo (per ulteriori info su meditazione e VR cfr. articolo “VR e sanità”). Naturalmente tutte queste esperienze sono prodotte con partner esterni. Per un lavoro di qualità, come quello che si richiede in questi casi, è prioritario affidarsi a specialisti, è perfino inutile dirlo. E pare che Time Inc. lo abbia chiaro.

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Una problematica interessante per il giornalismo a 360°, che si evidenzierà nei prossimi mesi, è la sostanziale differenza di potenziale tra cardboard, il segmento più basso e contemporaneamente più accessibile tra i visori VR, e Oculus Rift e HTC Vive che invece rappresentano, per ora, il cosiddetto top di gamma. Se si vuole puntare sui grandi numeri che attirano gli sponsor (Life VR non ha intenzione di mettere a pagamento le sue esperienze, ma da qualche parte i fondi dovranno venire), non è pensabile creare esperienze solo per il segmento alto. Non tutti possono permettersi, più che i visori Oculus e HTC, i computer necessari per poterli usare. Quindi la soluzione saranno esperienze fruibili da qualsiasi smartphone, ma con ovvi limiti nelle possibili interazioni e nella qualità stessa delle immagini.

Una strada percorribile potrebbe essere una versione base per cardboard, e poi una estesa (e a pagamento) per gli altri dispositivi; la stanno vagliando, si vedrà.

Se Time Inc. si sta portando avanti, non possiamo dire che gli altri stiano a guardare. Il New York Times ha una app dedicata che ha pezzi di qualità come The Displaced e Seeking Pluto’s Frigid Heart, e AOL addirittura ha acquistato uno studio di VR, RYOT, per poter avere i propri video auto prodotti per siti come Huffington Post.

E com’è la situazione del giornalismo 360° in Italia? Be’, siete fortunati, perché Augmenta ha prodotto per il Gruppo L’Espresso un video 360° sul terremoto del Friuli, che potete vedere qui.

Risulta immediatamente chiaro come non solo il giornalismo potrà beneficiare di questa tecnologia, ma anche la documentaristica vera e propria. L’immersività renderà qualsiasi servizio molto più penetrante a livello sociale, rendendo i fruitori partecipi semi-attivi di ciò che stanno vedendo e aumentando esponenzialmente il potenziale didascalico di ogni esperienza.

Se avete già provato un qualsiasi visore, con un qualsiasi video 360°, non serve che sottolineiamo quanto lo storytelling possa beneficiare dall’utilizzo delle realtà virtuale. I periodici che saranno in grado di fornire contenuti interessanti e di valore per i loro lettori, potrebbero conoscere una nuova prosperità, senza dover ricorrere ad articoli scandalistici, cronaca semi-inventata, tette o gattini.

Hai un progetto che pensi potrebbe beneficiare di realtà virtuale o aumentata? Oppure vuoi un virtual tour un video 360 o ricostruzioni CGI della tua azienda, museo, spazio fisico di ogni genere? 

Contattaci qui, così facciamo quattro chiacchiere e vediamo se ti possiamo aiutare.

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