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VR e AR: frequently asked questions…and answers III - AUGMENTA
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VR e AR: frequently asked questions…and answers III

frequently asked questions III

VR e AR: frequently asked questions…and answers III

Ed ecco servite le frequently asked questions III! Chiudiamo questa serie altamente didascalica con la terza ed ultima parte. Le altre due le trovi qui e qui.

 

Domanda 19: quali sono i visori migliori?

Dipende. Al momento c’è una sorta di duopolio tra Oculus e HTC per quanto riguarda la presenza sul mercato. Entrambe le aziende producono ottimi visori stand-alone (non connessi a computer) e di fascia alta (da connettere ad un computer per maggior potenza).

Esistono però anche altri prodotti, come i Pico o i Varjo, che pur non vendendo quanto i due sopra, sono decisamente ottimi.

La scelta di uno o dell’altro tipo e di una o dell’altra marca dipende dal tipo di esperienza che vuoi realizzare o per cui ti serve, e dalle preferenze di chi te la realizzerà.

Siccome i costi di vendita e/o noleggio variano parecchio, la scelta del visore da usare non è poi così tanto ininfluente sul tuo budget.

Va detto però che ormai per uso commerciale e marketing, sia B2B sia B2C, gli stand-alone vanno più che bene nella stragrande maggioranza dei casi. I visori di fascia alta sono per esperienze complesse, pesanti e che necessitino di parecchia potenza di calcolo, come per esempio i videogiochi.

 

Domanda 20: quanto costano i visori?

Dipende. I visori per VR sono un mondo abbastanza composito ed eterogeneo. Vari produttori hanno a catalogo vari modelli, con prestazioni e caratteristiche differenti.

Partiamo da poche centinaia di euro per Oculus Quest 2, Pico Goblin 2 e Vive Cosmos, a cifre nettamente superiori per visori di fascia alta o altissima, adatti a contesti abbastanza specifici, come i modelli Varjo VR-3 e XR-3 annunciati pochi giorni fa.

Chi vi svilupperà l’esperienza virtuale o il video 360, sarà in grado di consigliarti al meglio per il tuo caso specifico.

 

Domanda 21: mi serve un preventivo urgente, entro domani, anche spannometrico.

No, ci dispiace, ma non te lo possiamo fare. E per vari motivi.

1) per preventivare un’esperienza in VR/AR o anche un video 360 servono molti dettagli, questi dettagli vanno poi da noi rielaborati, spesso integrati e non si riesce “entro domani”

2) se ti sei ridotto all’ultimo momento a chiederci un preventivo, è alquanto probabile che la scelta della tecnologia o del progetto non sia stata adeguatamente ponderata, ma sia un’idea estemporanea, e queste non sono buone premesse per la riuscita di una produzione

3) capiamo bene che succeda di frequente di dover “tallonare” clienti o situazioni, e conseguentemente, di dover lavorare con tempi stretti, ma noi (e pensiamo anche in nostri colleghi/concorrenti) non amiamo farlo, e lo riteniamo irrispettoso di tutte le parti coinvolte, anche di te

I miei soci mi dicono sempre di lasciare perdere questo tipo di richieste, di non rispondere nemmeno. Io non sono d’accordo, e rispondo a tutti, anche solo per dirti quanto sopra.

 

Domanda 22: è possibile inserire una persona in un video 360 anche se non si trovava presente al momento delle riprese?

Sì, è possibile. Va valutato attentamente l’effetto che avremo sul video finale, ma la tecnologia lo permette senza problemi.

E se ci fai caso, si fa sui video 2D da parecchio tempo ormai (previsioni del tempo, ad esempio).

 

Domanda 22: ma perché costa così tanto questa VR?

Mmm…mi dispiace, risulterò brusco, poco delicato.

Costa tanto perché sì!

Si tratta di una tecnologia ad alto valore aggiunto, necessita di tempo per essere elaborata – e il nostro tempo vale parecchio (come il tuo) – e un solo progetto può arrivare a coinvolgere fino a otto persone contemporaneamente.

Inoltre, a noi non interessa minimamente metterci in competizione per il prezzo, in una gara al ribasso in cui perdiamo tutti (se ti faccio un prezzo stracciato, come pensi che risulterà la qualità del lavoro?).

Come detto sarò indelicato, mi dispiace, ma se non hai il budget, la realtà virtuale non fa per te.

 

Domanda 23: quali sono i tempi di produzione?

Dipende. Le esperienze virtuali o aumentate non sono tutte uguali.

Come per il prezzo, i fattori che determinano le tempistiche sono differenti, in quanto alcuni elementi di lavorazione sono in rapporto di dipendenza cronologica con altri, per cui non possono essere elaborati insieme.

In generale possiamo andare dai dieci giorni lavorativi, per un video 360 assolutamente basico, in su.

 

Domanda 24: è possibile realizzare un video 360 usando video tradizionali già esistenti?

No. I video tradizionali possono essere inseriti in un video 360 (cfr. domanda 8), ma non possono essere trasformati in un video 360.
Il materiale va girato ex-novo.

Naturalmente video precedenti possono aiutare a capire come la committenza intende presentare l’azienda o il prodotto/servizio, ma le indicazioni in questo senso potranno essere solo molto generiche, perché il linguaggio delle due soluzioni – video tradizionale e video 360 – è estremamente diverso e spesso non compatibile.

 

Domanda 25: ma a te serve davvero la VR?

Questa solitamente non è una domanda che riceviamo, ma che (ci) facciamo.
Perdona la franchezza, ma il 99% delle richieste che riceviamo è talmente sconclusionato, che non possiamo fare a meno di chiedercelo.

Vuoi un esempio? Due mesi fa ci è stato chiesto di poter far visionare dei video pre-esistenti (normali, non video 360) su visori VR. Cioè, il potenziale cliente voleva spendere dei soldi per mostrare dei video fruibili tramite smartphone e/o computer con visori di realtà virtuale.

Abbiamo ovviamente spiegato la cosa e consigliato al cliente di procedere in altro modo (per altro non ricevendo nemmeno una replica, ma questo non è poi così strano).

Il nostro suggerimento, come per altro già detto per le domande 3), 5), 6), 9), 12)…è di chiarirti molto bene le idee prima di imbarcarti in un progetto di realtà virtuale e perdere il tuo tempo.

Può benissimo essere che la cosa non faccia assolutamente per te o per il progetto del momento e che ci siano altri modi di veicolare il tuo messaggio.

 

Domanda 26: pro e contro della VR

Sui pro sono di parte e il post rischia di diventare un libro, quindi lasciamo perdere.

I contro ci sono e sono essenzialmente tre:

– una percentuale minima di popolazione sviluppa la cosiddetta motion sickness. Questo problema è stato enormemente ridimensionato negli ultimi due anni grazie allo sviluppo della tecnologia, ma rimane una sacca demografica iper-sensibile.

– i visori non sono così diffusi ancora. Questo implica che se decidi di realizzare un’esperienza VR per un pubblico esteso, siano delle promozioni commerciali o delle riunioni aziendali, dovrai provvedere al noleggio/acquisto dei visori e alla loro ligistica.

– (legato al precedente) la gente non ha ancora dimestichezza con il funzionamento – peraltro estremamente intuitivo – dei visori. Quindi in molti casi oltre a quanto sopra, dovrai provvedere ad una sorta di addestramento per gli utenti.

 

Per qualsiasi cosa, potete contattarci qui. Noi rispondiamo SEMPRE!

 

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