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Realtà aumentata nel presente - AUGMENTA
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Realtà aumentata nel presente

Realtà aumentata nel presente 1 Augmenta

Realtà aumentata nel presente

Un po’ di tempo fa, in un articolo, affrontavamo il problema di cosa sia effettivamente possibile fare con VR e AR.

Abbiamo già parlato della realtà virtuale, è venuto ora il momento di parlare della realtà aumentata (per una distinzione tra le due, vi rimandiamo al nostro dizionario).

Posto che per la AR sono valide tutte le considerazioni fatte precedentemente, pensiamo, ma non solo noi, che il potenziale di questa tecnologia sia decisamente più alto rispetto all’altra.

Verranno usate in campi diversi, ma la realtà aumentata sarà pervasiva nella nostra vita, e diventerà parte del nostro quotidiano.

Detto questo, vediamo di capire cosa si può fare ora, nel 2019, con la AR.

La prima considerazione da fare riguarda i dispositivi che si usano per la realtà aumentata. Esistono al momento in commercio degli occhiali, ma hanno due problemi: costo e logistica. Sono molto costosi (parliamo di migliaia di euro) e non comodissimi da portare. Si tratta infatti di veri e propri computer portatili, per quanto piccoli. Per questo motivo gli occhiali AR al momento non sono un oggetto che troverà notevole diffusione tra il grande pubblico. Possono invece essere adatti ad un contesto industriale, dove vengono già usati (cfr. qui per una veloce panoramica).

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Sono molto utili ad esempio in:

  • Campo progettuale, permettendo un’interazione immediata con l’oggetto da disegnare. Una volta inserito il modello di qualsiasi solido nel computer, è possibile modificarlo con semplici gesti o addirittura comando vocale. Questo rende le modifiche visibili in tempo reale e su un modello 3D.
  • Istruzione e addestramento, perché sono in grado di riprodurre modelli 3D di qualsiasi oggetto da studiare, con relative animazioni attivabili a piacere. Inoltre è possibile per un gruppo di persone vedere lo stesso modello, e interagirci in gruppo (immaginate una classe di anatomia). Riteniamo tuttavia la VR migliore da questo punto di vista, anche se più invasiva. I visori di AR non ostruiscono completamente il campo visivo, e sono quindi meno isolanti. Tuttavia, proprio l’isolamento che la VR garantisce è la causa di una migliore efficacia nell’addestramento.

Ma il grosso della popolazione di consumatori e clienti non ha la possibilità né la necessità di comprarsi dei visori AR. Non per ora almeno. Quello che invece hanno ormai tutti sono smartphone e tablet. Ed è con questi dispositivi che la AR è destinata, nei prossimi anni, ad essere usata in prevalenza.

E cosa possiamo fare utilizzando AR per dispositivi mobili di questo tipo?

Partiamo dai contenuti, che possono essere di tre tipi:

  • infografiche: schede prodotto o informazioni utili, come modalità di utilizzo etc.
  • video 2D: video tradizionali in due dimensioni, precedentemente girati, con contenuto deciso dalla committenza.
  • modelli 3D in CGI: essenzialmente sono figurine fatte al computer, di oggetti o personaggi, che possono essere statiche, animate o animabili dall’utente.

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È molto importante sottolineare che la AR ha bisogno di marker o attivatore. Questi vanno specificati nella programmazione. In altre parole, non è possibile usare una cosa qualsiasi come attivatore, ad esempio lo scaffale di un supermercato, se non è stato predisposto nell’app.

Quali settori possono beneficiare dell’uso dell’AR al momento? Vediamone tre a mero titolo di esempio.

MARKETING

Usando la scatola del prodotto, un QR code, o il prodotto stesso come attivatore (marker), l’app di AR appositamente creata è in grado di far apparire sullo schermo di smartphone o tablet i contenuti extra. Il vantaggio è evidente: il prodotto viene presentato in modo innovativo, e si è in grado di mantenere l’attenzione del cliente, merce estremamente rara ormai. Lo stesso concetto è sfruttabile anche durante eventi promozionali o roadshow. Si possono poi usare tablet e smartphone per collocare oggetti che vogliamo acquistare nel posto dove vorremmo metterli. Questo è ovviamente molto utile per eventuali cataloghi di mobili o oggettistica per la casa. Rende infatti immediatamente chiaro l’effetto estetico e aiuta a risparmiare tempo nel processo decisionale.

INFO-MARKETING

Seguendo una logica simile a quanto detto sopra, un’app di AR può essere un sotituto molto funzionale di un libretto di istruzioni o di un opuscolo informativo. La ragione è sempre quella di una maggiore efficacia esplicativa rispetto ai metodi tradizionali. Immaginate per esempio di presentare un futuro progetto edilizio tramite AR. Anziché il calssico libretto con le foto dei rendering, il cliente potrà vedere e parzialmente esplorare tramite telefono o tablet l’edificio in costruzione.

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TURISMO e CULTURA

Musei e luoghi turistici possono beneficiare grandemente di questa tecnologia. Fornendo ai visitatori un tablet con l’app già installata, al posto delle audio-guide o degli opuscoli informativi, sarà possibile far vedere opere e reperti in un modo decisamente più interessante. Grazie alla AR il visitatore potrà contestualizzare visivamente le cose che sta vedendo, senza dover far lo sforzo di immaginazione necessario perfino con plastici o fotografie. Inquadrando, ad esempio un QR code al Foro di Cesare a Roma, sarà possibile vedere una ricostruzione animata di alcuni momenti di vita quotidiana di quelle che ora appaiono come rovine.

Qui di seguito vi lasciamo alcuni link a video su YouTube in cui si vedono varie applicazioni di AR in diversi contesti.

Arredamento

Design

Architettura ed Edilizia

Turismo e Cultura

Gallerie d’Arte

Musei

Packaging

Vino

 

Se avete domande, scriveteci pure. Rispondiamo sempre con piacere.

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