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WebVR: quando le app in realtà virtuale si sposano con i browser web

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WebVR: quando le app in realtà virtuale si sposano con i browser web

Non abbiamo mai fatto mistero del nostro amore nerd per la realtà virtuale, ma pensiamo di aver sempre giustificato la cosa con il racconto della rivoluzione VR settore per settore.

Per ritrovare qualche cosa di simile negli ultimi decenni, possiamo solo parlare di internet.

È in atto il medesimo sconvolgimento. Tra quindici anni l’utilizzo degli schermi che vediamo ora sarà limitato (forse) ai cinema, perché potrebbe non avere senso produrre film di due ore in realtà virtuale, e alla cartellonistica pubblicitaria.

Tutto il resto sarà realtà immersiva (virtuale o aumentata). Anche internet stesso sarà virtuale in tutto e per tutto.

Esiste una piattaforma, WebVR, che permette la creazione e la fruizione di siti direttamente in realtà virtuale. In realtà Samsung aveva già nel 2015 creato la sua piattaforma internet per il Gear VR, che permetteva la navigazione in realtà virtuale dal dispositivo, ma era limitata al Gear VR.

Ora il vantaggio di WebVR è un po’ tecnico, ma proviamo a spiegarlo.

La piattaforma permette di passare da un’esperienza virtuale all’altra senza l’obbligo di scaricare le relative applicazioni native. In altre parole, le esperienze saranno caricabili direttamente sulla piattaforma e fruibili senza scaricare niente.

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L’altro vantaggio notevole è per gli sviluppatori, che potranno produrre contenuti di VR in VR, senza cioè dover scrivere i codici su uno schermo, per poi immergersi e verificare quanto fatto. La verifica sarà immediata.

Il problema era visionare i siti non virtuali, il 99,99% del totale su di essa. Era necessario togliersi il visore e procedere sullo schermo del computer.

Per risolvere questo inconveniente non da poco, è intervenuta Google. Il colosso californiano ha contribuito largamente allo sviluppo di WebVR, che al momento funziona solo con Chrome per Android. Ora sta lavorando per rendere l’esperienza virtuale possibile anche per i siti non nati con questa tecnologia, oltre che per altri browser.

Se vi interessa l’argomento, potete vedere una conferenza abbastanza esaustiva seppur tecnica a questo link.

È evidente che anche altri browser stanno cavalcando l’onda della realtà virtuale, ma WebVR ha il vantaggio che si propone come la piattaforma per tutti (anche se ancora non lo è). Vedremo.

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Non finisce qui. Un’azienda americana, Bigscreen, è arrivata addirittura a creare un’applicazione che permette di vedere in VR il proprio computer. Tutti i contenuti del computer vengono trasferiti in un ambiente VR, dove vengono visualizzati come schermi, quindi in 2D.

Quali sono i vantaggi del trasferimento in VR di internet e contenuti del computer? Non c’è il rischio di un peggioramento della già sufficientemente diffusa dipendenza tecnologica delle persone?

I vantaggi sono essenzialmente legati alla maggiore attenzione che la realtà virtuale genera negli utenti, quindi più facilità di ritenzione dei contenuti. Questo è dovuto al carattere immersivo della tecnologia. Su questo tema vi suggeriamo di vedere Big Data, Realtà Virtuale e Marketing, e Formazione e Addestramento. La risoluzione grafica dei dispositivi ancora non è in grado di rendere la lettura di testi agevole e comoda. Ma questo problema infrastrutturale sarà presto risolto. Inoltre, la possibiltà di trasferire in un ambiente virtuale il proprio desktop, permetterà un lavoro di gruppo e la condivisione con altri utenti molto più rapido ed efficace. Sarà come avere altre persone a lavorare insieme nello stesso computer.

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In merito alla dipendenza tecnologica, saremo un po’ polemici nella risposta. Se il problema è il singolo individuo, la dipendenza non ha nulla a che vedere con il mezzo tecnologico. Non stiamo parlando di una dipendenza fisica, come da droga. Qui è una scelta di ogni persona.

In merito alla dipendenza crescente della nostra società dalla tecnologia, è un’obiezione che troviamo abbastanza priva di fondamento. La tecnologia prospera se migliora alcuni aspetti della nostra vita. La ruota, la penna, le automobili, il telefono, il computer hanno permesso alla società umana di raggiungere un livello di benessere fisico e intellettuale (se usate a dovere) senza precedenti nella storia. La realtà virtuale è il passo successivo.

 

 

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