Ultime News
Realtà virtuale e marketing: un rapporto esplosivo - AUGMENTA
21143
post-template-default,single,single-post,postid-21143,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2,vc_responsive

Realtà virtuale e marketing: un rapporto esplosivo

virtual-reality-headsets-could-explode-popularity

Realtà virtuale e marketing: un rapporto esplosivo

Il 2016 è stato senz’altro l’anno di nascita – o meglio di rinascita – della realtà virtuale.

È inutile specificare che tutto quello che è uscito nell’anno che si appresta a finire era in realtà in progettazione da ben prima, ma possiamo dire che il grande pubblico si è trovato nel 2016 con una scelta di dispositivi e con delle possibilità di conoscere la realtà virtuale che non hanno precedenti.

Nel 2016 sono usciti HTC Vive, Oculus Rift CV1 con Oculus Touch, Samsung Gear VR e PlayStation VR. L’industria dei cardboard produce modelli sempre migliori e user-friendly, che superano quelli che sono i due problemi principali dei cardboard: il montaggio e la durata (è cartone, non adamantio, non aspettatevi una durata eterna). E non è finita qui, visto che ci sono in progetto vari accessori che renderanno l’esperienza multisensoriale e ancora più immersiva.

La sfida adesso si gioca sui contenuti. Il mezzo è ben lungi dall’essere sfruttato appieno, e anche se le esperienze videoludiche la faranno da padrone, vi abbiamo riportato in questi mesi alcune delle applicazioni infinite che la realtà virtuale può avere in altri campi, dallo sport alla medicina.

Realtà virtuale e marketing 2 Augmenta

Cosa porterà il 2017? Noi ad Augmenta crediamo che ci sarà un’esplosione, verso metà anno, dell’uso della realtà virtuale nel marketing aziendale, oltre alle grandi aziende anche per le PMI.

La VR può essere usata per fare marketing multi livello, integrato con esperienze di gamification, educazionali, divertenti, immersive. Ecco alcuni esempi concreti per il tuo business:

  • Marketing descrittivo/emozionale: essendo comunque ancora sconosciuta al grande pubblico, il cosiddetto “wow effect” che ha sull’utente è notevole ed è di per sé sufficiente per poter far ricordare un prodotto e stimolare all’acquisto. Questo tipo di marketing sarà quello che probabilmente avrà la vita più breve, poiché la crescente familiarità del pubblico con la VR lo renderà sempre più diffuso e conosciuto. Ma cosa intendiamo per marketing emozionale? Essenzialmente si tratta di un’esperienza virtuale (video 360 o realizzazione in CGI) in cui l’utente si immerge e vive qualcosa legato al prodotto/servizio da presentare. Immaginiamo un parco divertimenti. L’esperienza potrebbe essere semplicemente una passeggiata tra le varie attrazioni con una guida ed un assaggio di ciò che il parco offre. Oppure, una casa automobilistica potrebbe con la realtà virtuale, far provare l’esperienza di guida delle sue vetture ai clienti. Va tenuto presente che l’aspetto emozionale rimarrà sempre presente in tutte le esperienze virtuali – è parte integrante della tecnologia – ma non sarà a lungo il focus principale.
  • Marketing informativo: in questo caso l’obiettivo sarà di spiegare meglio, tramite la realtà virtuale, il servizio o prodotto che l’azienda commercializza. Se producete salumi, per esempio, potreste spiegare al cliente finale la filiera produttiva evidenziando con un video immersivo a 360° tutta la vostra esperienza nella produzione. Se avete una catena di alberghi, potrete mostrarli nel dettaglio a potenziali clienti, cosicché la scelta sia maggiormente consapevole (sul turismo scriveremo un articolo apposito, stay tuned). Questo tipo di marketing potrebbe essere molto adatto ad una fiera, in cui si potrà mostrare qualsiasi aspetto della produzione o distribuzione o creazione di un prodotto, senza essere costretti a trasportare attrezzature costose o altro, ma solo con l’ausilio di un visore ed, eventualmente, di un computer VR Ready (nel caso il visore scelto per l’esperienza sia Oculus Rift).
  • Marketing didascalico o educativo: lo scopo di questo tipo di marketing è quello di dare valore aggiunto al prodotto, spiegandone le applicazioni pratiche nella vita reale, oppure insegnando all’utente alcuni aspetti collaterali dell’utilizzo del prodotto o servizio. Se la vostra azienda produce una serie di vini. Perché non produrre una video-esperienza in cui un sommelier spiega, a tavola, quali possono essere gli abbinamenti di un vino che volete lanciare? Oppure, un’azienda che produce macchinari per palestre potrebbe creare un’esperienza in cui si vedano i vantaggi dell’attività fisica regolare, con un chiaro richiamo al proprio prodotto. Infine, ancora un altro esempio, potreste spiegare una dimostrazione di un complesso teorema facendo vivere in prima persona allo studente il procedimento di risoluzione.

Alla produzione di video-esperienze, si può poi collegare anche quello che sarà il gadget personalizzato del 2017: i cardboard.

Per chi non avesse familiarità con questo oggetto, i cardboard glasses sono una struttura in cartone con due lenti, in cui si può inserire lo smartphone per poter vedere i video 360. Il visore non consente alcuna interazione con i video, ed è la fascia più bassa di qualità e prezzo dei visori per realtà virtuale. Tuttavia, al contrario degli altri, i cardboard possono essere personalizzati a piacimento, poiché non ci sono praticamente limiti alle possibilità di stampa sul cartone. Oltre a permettere a chiunque di vedere l’esperienza realizzata (la diffusione di dispositivi superiori per realtà virtuale non è ancora tale da supporre che tutti ne abbiano uno) per un costo irrisorio, l’oggetto in sé fa marketing. È tangibile, con i colori/logo/slogan dell’azienda e quindi risulta un richiamo continuo alla stessa. Le aziende lo possono regalare ai propri clienti a fronte di un acquisto oppure produrlo per fare una campagna di marketing mirata accompagnandolo con una sales letter di presentazione di azienda e servizi. In definitiva, si tratta di un gadget ad alto potenziale, con costi contenuti (ma sconsigliamo caldamente di comprarli su internet, meglio farli fare su misura come potete vedere nel nostro catalogo, si spende un po’ di più, però la qualità è migliore… cioè non si sfaldano appena aperti. Contattateci per avere tutte le info del caso e un listino prezzi aggiornato con gli ultimi modelli di cardboard che abbiamo a catalogo!).

augmenta-v2-cardboard-personalizzati

Se avete un’azienda di qualsiasi tipo, vi consigliamo caldamente di esplorare un progetto di promozione aziendale tramite realtà virtuale: nessun sistema di marketing tradizionale ha un effetto nemmeno paragonabile a quello della realtà virtuale in termini di efficacia.

Un’altra dritta che vi diamo è di contattare l’eventuale fornitore con le idee chiare in merito a quello che volete fare. Le ragioni sono due. La prima è che più elementi date, più facile è proporre un preventivo al progetto (in alcuni casi capita che gli elementi siano talmente scarsi da rendere impossibile la preventivazione, sappiatelo). La seconda è che se chiedete una consulenza creativa perché non avete dimestichezza con il mezzo e necessitate di assistenza, dovete essere pronti a pagarla: il tempo dei fornitori è prezioso esattamente come il vostro. In questo caso, potete sempre chiedere che il costo della consulenza vi sia scalato dal progetto (se verrà realizzato), ed è in effetti una soluzione che funziona per entrambe le parti.

Che aggiungere per augurarvi un 2017 ricco di soddisfazioni? Break on through to the other side, the VR side!

 

 

 

Augmenta

Augmenta

Augmenta Srl offre soluzioni digitali per diversi segmenti di business: PMI, grandi aziende, industria, startup e system integrators.



Questo sito utilizza alcuni cookies tecnici e di profilazione (analytics anonimizzato) per assicurarti una navigazione ottimizzata. Teniamo alla tua privacy e in caso di richiesta diretta tramite contact form i tuoi dati non verranno mai ceduti a terze parti.